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Malattia di Alzheimer: nascono 3 nuovi "Centri Sollievo" a Rubano, Cadoneghe, Albignasego.

venerdì 15 Dicembre 2017
Salgono così a 16 le strutture diurne a bassa intensità sanitaria e a forte vocazione sociale sparse sul territorio dell’Ulss 6 Euganea. Prossima apertura a Montegrotto Terme. Il Dg Scibetta: “Ottimo esempio di sinergia istituzionale tra Regione Veneto, Ulss 6, Comuni e volontariato”. Ottomila i malati d’Alzheimer a livello provinciale: grazie al lavoro di squadra si punta su interventi precoci per un’offerta di servizi sempre più omogenea.

Offrire alla persona con demenza la possibilità di un intervento di stimolazione cognitiva in un ambiente a bassa medicalizzazione con la supervisione di professionisti esperti, alleviare l’impegno delle famiglie, differenziare e potenziare la rete dei servizi, valorizzare il contributo offerto dalle reti di prossimità relazionale, erogare corrette informazioni ai care-giver. Sono gli obiettivi dei 13 “Centri Sollievo” operativi nel territorio dell’Ulss 6 Euganea: da oggi a questi 13 Centri a bassa intensità sanitaria e a forte vocazione sociale, se ne sono aggiunti altri 3 grazie a un finanziamento regionale di 13.100 euro destinato all’estensione della “rete del sollievo”. La novità è frutto dalla convenzione firmata tra il Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta e le Associazioni AMAP (Malattia Alzheimer Padova) rappresentata da Italo Baldussi per il Comune di Rubano, AUSER con Sara Faggian per il Comune di Cadoneghe e VOI E NOI con Marino Frasson per il Comune di Albignasego. Presenti alla sottoscrizione anche i rispettivi assessori ai servizi sociali Stefania Donegà (Rubano), Augusta Parizzi (Cadoneghe), Roberta Basana (Albignasego). I Comuni infatti hanno messo a disposizione gratuitamente gli spazi, fungendo da catalizzatori in un lavoro di squadra.

“Siamo di fronte a un esempio virtuoso di sinergia istituzionale tra la Regione Veneto che programma, finanzia e sostiene, l’Ulss 6 Euganea che mette il know–how, i Comuni che fanno rete per la promozione sociale e le associazioni di volontariato che si confermano risorsa preziosissima. Noi continuiamo a lavorare per il rafforzamento e il potenziamento della rete provinciale del sollievo, dando il nostro contributo alla realizzazione di nuove strutture. Quando l’Alzheimer colpisce – commenta il Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta -, ad ammalarsi è l’intera famiglia. Nella provincia di Padova sono circa 8.000 quelle che devono fare i conti quotidianamente con questa patologia: se un tempo l’Alzheimer poteva essere gestito nella calda benevolenza di un ambiente domestico e di vicinato, oggi diventa un’emergenza organizzativa per via di nuclei familiari sempre più ristretti. Un compito davvero difficile, per cui diventa fondamentale il servizio reso dai volontari dei Centri Sollievo, che colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente”.

I Centri Sollievo, introdotti e finanziati dalla Regione Veneto a partire dal 2013 (DGRV 1873/2013), sono strutture “sociali” che, grazie ai Comuni e al volontariato, offrono “sollievo temporaneo” in alcuni momenti della giornata alle famiglie che accudiscono persone, segnalate dai servizi territoriali, con demenza in fase iniziale. In questi anni nell’Ulss 6 Euganea sono stati attivati, grazie all’integrazione tra sanitario e sociale, enti istituzionali e volontariato, 13 Centri Sollievo così distribuiti: 6 nell’area di Cittadella/Camposampiero, 3 in quella di Padova/Piove di Sacco e 4 nell’area di Monselice/Este. Ora, con i nuovi Centri Sollievo a Rubano, Albignasego, Cadoneghe e, presto, a Montegrotto Terme si va ad ampliare e a rafforzare l’offerta di servizi resi alle famiglie con soggetti fragili. Tra ottobre e novembre l’Ulss 6 Euganea ha anche organizzato e realizzato un corso di formazione condotto da medici, psicologi, fisioterapisti e altri professionisti, dedicato ai volontari dei Centri Sollievo. Intanto, per garantire la piena continuità del servizio, la Regione Veneto ha finanziato le progettualità dei Centri Sollievo per il 2018 con 1.500.000 euro a livello regionale, di cui 248.800 sul territorio dell’Ulss 6 Euganea.
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