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Gli organismi Collegiali

Sono definiti organismi Collegiali, come da Atto aziendale, il Consilgio dei Sanitari, la Conferenza dei Sindaci, i Comitati dei Sindaci, l'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) e il Comitato Unico di Garanzia (CUG).
 
Il Consiglio dei Sanitari è organismo elettivo con funzioni di consulenza tecnico sanitaria alla direzione dell'Azienda Ulss 6 ed è presieduto dal Direttore Sanitario. Il Consiglio fornisce parere obbligatorio non vincolante al Direttore Generale per le attività tecnico-sanitarie, anche sotto il profilo organizzativo, e per gli investimenti ad esse attinenti, esprimendosi altresì sulle attività di assistenza sanitaria.
La composizione, le modalità di elezione e il funzionamento del Consiglio sono disciplinati da disposizioni regionali. 

Normativa
  • Decreto Legislativo n. 502/1992 art. 3 comma 12 “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”
  • Legge Regionale n. 56/1994 art. 18 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 "riordino della disciplina in materia sanitaria", cosi' come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517”
 
La Conferenza dei Sindaci dei 103 Comuni del territorio dell'Azienda ULSS 6 Euganea è l'organismo rappresentativo delle Autonomie Locali ed esprime i bisogni sociali a rilevanza sanitaria della comunità.

La Conferenza nomina i membri dell'Esecutivo: organismo ristretto che esercita le funzioni di indirizzo e valutazione.

La Conferenza dei Sindaci:
  • formula le osservazioni sulla proposta di piano socio-sanitario regionale
  • definisce - nell'ambito della programmazione socio-sanitaria regionale - le linee di indirizzo per l'impostazione programmatica dell'attività dell'Azienda
  • provvede all’armonizzazione dei Piani di Zona riferiti ai Distretti
  • esamina il bilancio pluriennale di previsione ed il bilancio di esercizio
  • verifica l'andamento generale dell'attività dell'Azienda
  • trasmette le proprie valutazioni e proposte all’ Azienda e alla Regione Veneto
  • fornisce parere al Direttore Generale in merito alla nomina del Direttore dei Servizi Socio-Sanitari.
Normativa
  • Legge Regionale 19 del 25 ottobre 2016 “Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto - Azienda Zero". Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS.
  • Legge Regionale n.11 del 13 aprile 2001 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo n.112 del 31 marzo 1998” art. 120
  • Legge regionale n. 56/1994 art. 18 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 "riordino della disciplina in materia sanitaria", così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517”
L’Azienda Ulss 6 Euganea ha istituito 3 Comitati dei Sindaci di Distretto corrispondenti ai territori delle ex Ulss 15 (28 comuni), Ulss 16 (29 comuni) e Ulss 17 (46 comuni).
Ogni Comitato nomina i membri del proprio Esecutivo, organismo ristretto che ha funzioni di indirizzo e valutazione.
Il Comitato dei Sindaci di Distretto:
  • elabora e approva il bilancio preventivo e consuntivo del distretto per la parte sociale, il Piano di Zona del e il Piano Locale per la Non Autosufficienza del Distretto
  • esprime parere sulle schede di dotazione territoriale, sulla collocazione delle Strutture Intermedie e sull’attivazione della Medicina di Gruppo Integrata
  • collabora con l’Azienda per la realizzazione della Medicine di Gruppo Integrate, anche mettendo a disposizione idonee strutture.

Normativa
  • Legge Regionale 19 del 25 ottobre 2016 “Istituzione dell'ente di governance della sanità regionale veneta denominato "Azienda per il governo della sanità della Regione del Veneto - Azienda Zero". Disposizioni per la individuazione dei nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS.
  • Legge Regionale n.11 del 13 aprile 2001 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo n.112 del 31 marzo 1998” art. 120
  • Legge regionale n. 56/1994 art. 18 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 "riordino della disciplina in materia sanitaria", così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517”
L’Organismo Indipendente di Valutazione (O.I.V.) è nominato con deliberazione del Direttore Generale. Svolge in modo indipendente le seguenti funzioni:
  • verifica l’effettiva funzionalità del processo correlato agli obiettivi, dalla sua definizione fino alla valutazione finale
  • verifica e approva la relazione sulle performance
  • promuove e attesta l'assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all'integrità, secondo quanto previsto dall'articolo 1 della Legge 190/2012, nonché dagli indirizzi espressi dall'Autorità Nazionale Anticorruzione.

 
L'Azienda costituisce con deliberazione il Comitato Unico di Garanzia (C.U.G.).
Composto da dipendenti designati da organizzazioni sindacali e, in pari numero, dalla Direzione Generale, il Comitato:
  • ha compiti propositivi, consultivi e di verifica finalizzati ad ottimizzare la produttività del lavoro, a migliorare l’efficienza delle prestazioni, a garantire un ambiente di lavoro nel quale siano rispettati i principi di pari opportunità e benessere organizzativo e sia contrastata qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica
  • dà attuazione alle normative dell’UE, nazionali e regionali per le pari opportunità e, in particolare, per rimuovere comportamenti lesivi delle libertà personali, comprese le molestie sessuali
  • fa indagini conoscitive, ricerche ed analisi sulle condizioni di benessere lavorativo e per l’individuazione di misure atte a creare effettive condizioni di parità tra lavoratori e lavoratrici dell’Azienda
  • pone in essere azioni di verifica dell’esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano determinare l’insorgenza di situazioni persecutorie o di violenza morale o di discriminazione sessuale
  • segnala le situazioni e casi di discriminazione e segregazione professionale, di proposte e misure per la loro rimozione agli organi aziendali competenti.
Normativa
Legge 183 del 4 novembre 2010 e smi
 
Ultimo aggiornamento: 9-1-2018
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