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Approfondimento Ostetricia - Unità Operativa Complessa Ostetricia e Ginecologia

A seguito della sospensione del Punto Nascita, per quanto riguarda l’Ostetricia, vengono erogate tutte le prestazioni ambulatoriali necessarie al corretto monitoraggio della gravidanza fino alla 37.ma - 38.ma settimana circa, e poi la Paziente viene inviata presso il Punto Nascita da lei scelto.
Il ricovero programmato avviene solo per interventi di IVG (Interruzione volontaria della gravidanza) in regime di Day Surgery, mentre le visite urgenti  si effettuano su richiesta del medico di base o del ginecologo di fiducia o del Pronto Soccorso in funzione di specifici Protocolli approvati dalla Direzione Sanitaria.
 
Sempre in ambito Ostetrico (Ambulatorio Ecografia I° e III° trimestre - Ecografia di Screening nel II° trimestre) è disponibile il monitoraggio ecografico della gravidanza nel primo, secondo, terzo trimestre. 
Vengono eseguite le ecografie ostetriche prenatali dalla 20° alla 22° settimana (cosiddette ecografie di screening del II° trimestre, “morfologiche”) che permettono il riconoscimento/esclusione di un certo numero di malformazioni maggiori, con una sensibilità che varia dal 30 al 61c/o a seconda degli apparati presi in esame.
 
L’ambulatorio divisionale e quello BRO provvedono poi al monitoraggio della gravidanza durante tutto il suo decorso fino alla 37/38.ma settimana.
 
Il lunedì è attivo l'Ambulatorio di diagnosi prenatale, dove è possibile eseguire villocentesi e amniocentesi, e non appena il DPCM sui nuovi LEA diventerà operativo anche le ecografie per il Bi-Test.
 
La villocentesi è una tecnica di diagnosi prenatale invasiva: consiste nel prelevare piccolissime quantità di villi coriali dal trofoblasto che costituisce la parte fetale della placenta. Analizzando il loro cariotipo (che riflette quello del feto) si ottiene la mappa cromosomica fetale.
Il prelievo viene eseguito usando un ago inserito per via transaddominale sotto controllo ecografico. Il disagio provocato è simile a quello di una puntura intramuscolare. Le cellule dei villi sono esaminate sia direttamente ottenendo una determinazione rapida del cariotipo fetale (referto in 7 giorni), sia dopo coltura, per la quale occorre un tempo tecnico di altri 15 giorni. Il prelievo viene eseguito fra l’11° e la 12° settimana.
Oltre al cariotipo fetale con villocentesi si possono effettuare anche indagini di analisi del DNA su specifiche indicazioni. La villocentesi comporta un incremento del rischio di abortività dello 0,5% rispetto a quello naturale delle settimane in cui tale tecnica viene eseguita. Dopo il prelievo si consiglia riposo per 3 giorni, anche se la procedura è da considerarsi ambulatoriale; possono essere avvertite contrazioni uterine che, per lo più, si risolvono spontaneamente. In caso di perdite di sangue vaginali è consigliabile rivolgersi al reparto.
 
L’amniocentesi consiste in un prelievo di liquido amniotico, effettuato per via transaddominale, sotto controllo ecografico continuo. Il liquido amniotico contiene cellule fetali che vengono analizzate dopo coltura per ottenere il cariotipo fetale. Il disagio provocato dal passaggio dell’ago è simile a quello di una puntura intramuscolare. Il tempo tecnico per il risultato colturale è di 21 giorni. L’amniocentesi comporta un rischio di aborto pressappoco sovrapponibile a quello della villocentesi e il prelievo viene effettuato alla 16°-18° settimana.
Tali prestazioni vengono effettuate presso il reparto il lunedì mattina; sono gratuite se esistono indicazioni precise che le rendono consigliabili, per precisare le quali è necessario effettuare un colloquio prenatale presso l’Ambulatorio ginecologico previa prenotazione tramite CUP.
 
In questo reparto è attivo anche l’Ambulatorio della gravidanza a rischio, in cui l’équipe ostetrica si prende carico delle gravidanze con particolari problemi (diabete, ipertensione, minaccia di parto prematuro, ritardo di crescita, ecc.).
Nell’ambito del percorso diagnostico della sterilità - infertilità, tra le altre cose, si esegue l’esame di Sonoisterosalpingoscopia, che consente, sotto controllo ecografico, di studiare la cavità uterina e la pervietà tubarica.
 
Tra le attività ambulatoriali vi sono anche i corsi di preparazione al parto, che consistono in incontri rivolti alle coppie tenuti dai professionisti che intervengono nell’evento nascita e allattamento.
In diretto collegamento con il corso di preparazione alla nascita e il relativo parto, c’è  la possibilità di accedere all’Ambulatorio del pavimento pelvico per le eventuali problematiche relative alla statica pelvica.
Ultimo aggiornamento: 10/09/2020
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